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BRAIN - L'osservazione dell'universo PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Gennaio 2010 09:57

 

L'esperimento che abbiamo installato in Antartide, a Dome Concordia, rappresenta una sorta di apripista per un esperimento di nuova generazione (QUBIC, Q and U Bolometric Interferometer for Cosmology) che ha come fine ultimo quello di osservare l'Universo nei suoi primissimi istanti di vita. Si pensa infatti che solo pochissimi istanti dopo il Big Bang, a 0.00000000000000000000000000000000001 secondi da esso, l'Universo abbia intrapreso una espansione "Inflazionaria" le cui tracce potrebbero essere visibili sulla Radiazione di Fondo Cosmico a Microonde che è l'oggetto delle nostre misure.

 Questo tipo di misure sono molto difficili a causa della debolezza dei segnali che si vogliono osservare e dei disturbi eventualmente presenti. Abbiamo quindi installato uno strumento, BRAIN pathfinder, per verificare la fattibilità di queste misure a Concordia, per interfacciarci con i problemi strumentali eventualmente presenti e per fare una misura degli effetti sistematici per QUBIC. BRAIN è anche capace di misurare l'emissione dell'atmosfera nelle microonde e l'effetto dell'interazione di essa con il campo magnetico terrestre vicino ai poli; misura mai effettuata fino ad ora.

Per fare questo tipo di misure, è necessario fare osservazioni astronomiche in siti osservativi freddi, secchi ed in alta quota: in questo senso Dome Concordia è probabilmente il miglior sito al mondo per trasparenza dell'atmosfera. Inoltre, per aumentare la sensibilità e diminuire il rumore, utiliziamo sensori di microonde che vengono raffreddati a 0.3K (-272.8 C) molto vicino allo zero assoluto. Il sistema che abbiamo messo in piedi si avvale inoltre di uno sviluppo tecnologico in ambito elettronico, ottico, informatico e criogenico. La maggior parte della strumentazione utilizzata è stata infatti sviluppata ad hoc dalla collaborazione per gli specifici bisogni.

Nella campagna antartica 2009-2010, dopo il lungo set-up dello strumento, stiamo ora acquisendo dati per poter in seguito effettuare una analisi dei dati che permetterà di ridurre le sorgenti di rumore, inevitabili in questo tipo di misure, e di estrarre i segnali di carattere astrofisico.

Infine, la collaborazione internazionale sull'esperimento vede coinvolte Italia, Francia e Inghilterra.

Elia Stefano Battistelli - Mauro Maiello - Alessandro Schillaci

Universita' La Sapienza di Roma
Dipartimento di Fisica
Piazzale Aldo Moro 5
00185 Roma, Italia

Eric Bréelle

Université Paris Diderot
AstroParticule et Cosmologie (UMR7164)
10 Rue Alice Domon et Léonie Duquet
75205 Paris Cedex 13, France

 CONCORDIA - 2010/01/17 09:56
Temp=-30.7°C WindChill=-43°C RH=72% P=654.8hPa Wind=4.8m/s SW

 

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