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Martedì 09 Marzo 2010 16:00 |
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L'isolamento e l'impossibilità di raggiungere i propri cari rappresenta in particolari momenti, un ostacolo insormontabile per ciascun partecipante alla spedizione di Concordia, e per questo accettiamo volentieri di pubblicare la e-mail di Boris Padovan,a cui esprimiamo tutto il nostro affetto,per la scomparsa del caro nonno. ( Simona Longo ).
Alla fine, dopo alcuni mesi di condizioni precarie, il mio caro nonno Cesare, si è spento serenamente e senza dolore a casa sua, tra le braccia di mia nonna e di mio papa'. Aveva 94 anni, un'età invidiabile, e una fine altrettanto invidiabile.L'avevo visto l'ultima volta il 10 Dicembre, giorno che ero venuto a Bologna per parlare con Simona Longo della parte informatica di Concordia, a soli 6 giorni dalla mia partenza per l'Antartide. Il nostro ultimo saluto fu pero' al telefono circa 15-20 giorni fa, in cui il nonno mi parlo' e mi salutò con vigore promettendomi che avrebbe fatto di tutto per aspettarmi e rivedermi.Ecco, volevo solo ringraziare tutti per le parole di sostegno e conforto che hanno saputo darmi in questi giorni. Un caro saluto, Boris Padovan CONCORDIA - 2010/03/05 23:15 Temp=-56.3°C WindChill=-72°C RH=44% P=632.5hPa Wind=3.2m/s N
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Scritto da Laura Genoni
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Mercoledì 10 Febbraio 2010 08:41 |
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Esattamente un anno fa, l'8 febbraio 2009, iniziava il quinto inverno alla base italo francese di Concordia. Partecipare a questa avventura, nell'unico luogo al mondo dove è ancora possibile, è stata probabilmente l'esperienza più ricca, insolita, entusiasmante e dura che abbia vissuto sino ad ora.
Auguro a tutti i componenti del DC6 tutte le emozioni ed esperienze migliori per il loro winter-over!
Un caro saluto.
Laura Genoni WO5 |
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La nuova stagione invernale |
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Scritto da Boris Padovan
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Lunedì 08 Febbraio 2010 15:54 |
Soli. Siamo rimasti noi quattordici. Soli come non lo siamo stati mai, lontani migliaia e migliaia di chilometri dalla civiltà. I nostri vicini, i Russi di Vostok Station non li contiamo nemmeno, sono a 600 km e sono più irraggiungibili della Nuova Zelanda. Oggi se ne è andato l'ultimo twin otter portando con sè l'ultimo gruppo di estivi, tutti Francesi.
Il gruppo di Italiani se ne è andato ieri. Oggi per noi inizia il lungo inverno antartico, una prova in tutti i sensi, ma l'esempio di coloro che ci hanno preceduto ci dà coraggio e speranza di successo. Dopo i calorosi abbracci, i numerosi saluti e, devo dire, dopo qualche lacrima inaspettata, l'aereo è decollato dalla pista di ghiaccio e dopo una manovra è ritornato a volo radente sopra di noi per il consueto saluto da parte dei piloti dell'ultimo volo.
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Anche il cuoco si occupa di scienza! |
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Scritto da Giorgio Deidda
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Martedì 26 Gennaio 2010 14:44 |
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Sono Giorgio Deidda, cuoco della base, ho scelto di ripetere l'esperienza del winterover a Concordia dopo quella del 2008 per tanti motivi. Uno dei tanti e' che l'Antartide lascia dentro le persone una traccia indelebile che poi ti costringe a volerci tornare. Un'altro dei motivi e' di natura professionale. Concordia e' uno dei luoghi piu' isolati del pianeta, durante i 9 mesi di isolamento appunto non si ricevono viveri,di conseguenza si possono utilizare solo cibi congelati,disidratati o in scatola, i freschi terminano dopo circa un mese, tranne le mele le cipolle e le patate.
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