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Improvvisamente, dalla metà del mese di giugno, l'Antartide si è come risvegliata da un lungo letargo, spazzando via quel senso di profonda solutine ed isolamento che ha caratterizzato, sino ad ora, anche il nostro stare a Concordia; ci stavamo infatti avvicinando al Mid-Winter, il 21 giugno, giorno del solstizio d'inverno per chi come noi si trova nell'emisfero Australe.Questa giornata di festa è stata istituita quasi un secolo fa da Sir Shackelton e rappresenta, idealmente, la metà del periodo invernale nonché il giorno più buio dell'anno. La tradizione vuole che le basi antartiche si scambino gli auguri; iniziano così ad arrivare messaggi da tutti gli angoli di questo continente apparentemente disabitato e che invece ora scopro avere un numero veramente elevato di basi attive anche d'inverno. È un giorno davvero speciale, gli auguri vengono scambiati anche con tutti coloro che ci hanno preceduti in questa incredibile avventura che è il Winter-Over, esperienza che lascia un indelebile e profondo segno in ognuno tanto d'aver la forza di richiamarli a se proprio in questo giorno.L'Antartide diventa più vicina e più viva, il gigante bianco inizia piano piano il suo risveglio che culminerà verso la metà d'agosto con il ritorno del sole! Così come per noi comincia l'inizio della fine di questa esperienza, siamo al giro di boa, ormai si va in discesa scivolando lentamente verso il giorno tanto atteso, quanto forse detestato, dell'arrivo del primo aereo.Qui a Concordia abbiamo onorato il Mid-Winter con 5 giorni di festeggiamenti scanditi soprattutto dalle serate a tema (tropicale, araba, western, medioevale e super eroi) durante le quali ci siamo presentati travestiti a seconda del tema dando fondo alla nostra fantasia ed utilizzando le cose più disparate!
Il 21 mattina mi sono recata, come da abitudine, agli shelter ma, questa volta, il mio principale intento non era lavorativo bensì, di poter ammirare per la prima volta ed anche l'ultima, un mattino coperto dal buio più totale. Ed è stato effettivamente così, sembrava quasi ci fossimo solo io, le stelle e la neve sotto ai miei piedi; non una luce, non un chiarore e non una linea d'orizzonte a dividere cielo e terra!
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