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Scritto da J.Zaccaria
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Giovedì 11 Giugno 2009 13:02 |
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Et oui ! L'été approche ! Actuellement, vous vous préoccupez sans doute de la prochaine destination de vos vacances ou du nombres de jours de congé que vous allez prendre... tandis que la télévision crache ses idioties quotidiennes pour vous convaincre de perdre quelques kilos avant l'été ! La chanson estivale est peut-être déjà sortie et vous n'hésiterez sans doute pas à apprendre sa chorégraphie par coeur pour allumer les pistes de danses qui bordent les plages. Comme dirait ces imbéciles de la télé : êtes-vous "juilletiste" ou "aoûtien" ?
Enfin... je crois qu'il y a des choses qui ne changent pas, pas vrai ?
Ici aussi de l'autre côté du globe, il y a des choses qui ne changent pas. La nuit noire et complète est omniprésente. Ou presque. En réalité, une faible lueur frôle à peine l'horizon entre onze heures du matin et une heure de l'après-midi. Le Soleil parvient tout de même à nous atteindre de ses rayons. Ceci est du à la diffusion de la lumière dans l'atmopshère. Si nous étions sur une planète totalement déserte et dépourvue d'atmosphère, la nuit noire apparaitrait dès la disparition du Soleil en dessous de cette mince ligne qui sépare le sol du ciel, nous privant ainsi de ses magnifiques couchers et crépuscules que nous avons tous observés un jour. Sur Terre, il faut que le Soleil soit situé à plus de 18°sous l'horizon pour ne plus apercevoir ses résidus de lueur. A Concordia, au plus haut de la journée il se situe à 8° sous l'horizon. Même au Pôle Sud précisément, au coeur de la nuit polaire (le 21 juin jour du solstice), à midi précise, le ciel n'est pas noir à 100% : il y aura toujours une infime bande de lumière pâle très bas sur l'horizon laissant deviner que l'étoile à laquelle nous devons la vie existe encore.
Nous avons pris les habitudes de notre nouvelle vie quotidienne. A chaque fois que nous sortons, nous utilisons les lampes frontales en permanence, en suivant les câbles éléctriques que nous utilisons comme ligne de vie et qui mènent aux différents shelters scientifiques. Au retour, nous sommes guidé par les fenêtres de la base qui émettent un faible éclairage.
Sur cette photo, où j'éclaire Laura avec une lampe torche, nous voyons la tour météo dont elle débarrassent régulièrement les détecteurs de givre, de neige et de glace. Isolée à quelques 800 mètres de la base, elle comporte des anénomètres (vitesse du vent), des girouettes (direction du vent), des thermomètres, des hygromètres (humidité), dont les valeurs instantanées sont envoyées toutes les minutes à la station. Ce sont d'ailleurs ces valeurs qui figurent en bas de chacune de mes lettres !
Je vous souhaite de bons préparatifs pour vos vacances ! En attendant les nôtres... début 2010...
Jonathan CONCORDIA - 2009/06/09 19:19 Temp=-69.4°C WindChill=-82°C RH=28% P=638.5hPa Wind=1.6m/s WNW

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Scritto da J.Zaccaria
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Giovedì 11 Giugno 2009 10:48 |
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Ebbene, l'estate è alle porte! In questo momento vi state, senza dubbio, preoccupando di quale sarà la destinazione delle vostre vacanze o del numero di giorni di ferie che vi potrete concedere...mentre la televisione vomita le sue idiozie quotidiane per convincervi a perdere qualche chilo prima dell'estate. La canzone dell'estate forse è già uscita e voi sicuramente non esiterete ad impararne la coreografia per poter conquistare le piste da ballo lungo le spiagge. Come direbbe qualche imbecille alla televisione: siete tra quelli che partano sempre in luglio o in agosto ?
Dopotutto, credo che queste cose non cambieranno mai, non è vero?
Anche qui, dall'altra parte del globo, ci sono delle cose che non cambiano mai. La nera notte è totale ed onnipresente. O quasi. In realtà, una fievole luce appare a fatica all'orizzonte entro le 11 della mattina e per un ora nel pomeriggio. Il sole riesce a mostrare di se solo i suoi raggi. Questo è dovuto alla diffusione della luce nell'atmosfera. Se noi fossimo su un pianeta totalmente deserto e privo d'atmosfera, la notte apparirebbe immediatamente allo scomparire del sole al di sotto dell'esile linea che separa la terra dal cielo, privandoci così dei magnifici tramonti e crepuscoli che noi tutti abbiamo visto almeno una volta. Sulla terra, il fatto che il sole sia a più di 18° sull'orizzonte permette di scorgere i residui della sua luce. A Concordia, la sua altezza massima nella giornata è di 8° sull'orizzonte. Persino al Polo Sud geografico, nel cuore della notte polare (il 21 giugno, giorno del solstizio), a mezzogiorno in punto, il cielo non sarà nero al 100%: avrà sempre un'infinitesima banda di pallida luce molto bassa sull'orizzonte a memoria dell'esistenza della stella alla quale dobbiamo la vita.
Le nostre nuove abitudini sono ormai parte della vita quotidiana. Tutte le volte che usciamo, l'utilizzo delle lampade frontali è d'obbligo, inoltre i cavi elettrici che ci indicano la strada da seguire conducendoci ai diversi shelter scientifici. Al ritorno siamo guidati dalla fievole luce diffusa dalle finestre della base.
In questa foto, in cui io illumino Laura con una torcia, si vede la torre meteo i cui sensori vengono da lei regolarmente liberati dai depositi di neve e di ghiaccio. Isolata ad 800 metri dalla base, la stazione è composta da anemometri (velocità del vento), gonianometri (direzione del vento), termometri e igrometri (umidità), i cui valori vengono inviati istantaneamente ogni minuto alla stazione. Questi sono d'altronde i valori che compaiono alla fine di tutte le mie lettere!
Vi faccio i miei auguri per una buona preparazione delle vostre vacanze! Noi aspetteremo l'inizio del 2010...
Jonathan CONCORDIA - 2009/06/09 19:19 Temp=-69.4°C WindChill=-82°C RH=28% P=638.5hPa Wind=1.6m/s WNW
Traduzione di Laura Genoni

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Scritto da Laura Genoni
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Giovedì 14 Maggio 2009 08:24 |
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Dopo poco più di sei mesi dal mio arrivo a Concordia mi trovo a dire addio a qualcosa che ha sempre fatto parte della mia vita, scaldandola, illuminandola, scandendo il passare delle ore e, per chi come me viene da una città di mare, colorando la mia pelle nei mesi estivi. Proprio oggi, 5 maggio 2009, il sole non è più comparso all'orizzonte dando così inizio alla lunga notte polare.
Con il passare dei mesi la luce ininterrotta, accecante e senza paragoni del sole, presente anche durante le ore notturne, ha lentamente lasciato il posto all'alternarsi del giorno e della notte caratterizzati da incredibili e favolosi albe e tramonti. Ora siamo arrivati al punto di avere un cielo così pieno di stelle tanto da sembrare non esserci abbastanza spazio per contenerle tutte. Silenziosamente, inaspettatamente il buio ed il nero stanno entrando a far parte della mia quotidianità, assumendo una connotazione molto più positiva di quanto non mi fossi aspettata. Infatti, l'arrivo della notte polare è, qui a Concordia, uno dei momenti più attesi; te ne parlano i ragazzi che ti hanno preceduto in questa avventura, te ne chiedono gli amici e i parenti da casa; diventando quindi un pensiero costante e spesso temuto data la sua completa estraneità dalla vita "normale". Quante volte nei mesi passati se ne era parlato tra noi componenti del DC5, con timore, con curiosità e con la voglia di provare, una volta ancora, qualcosa di nuovo, d'insolito, come vedere le stelle a mezzogiorno!La notte polare mi sta piano pian catturando, m'invoglia ad uscire la sera per immergermi in un universo di stelle circondata dal nulla che è ormai il mio tutto! Penso che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si sia fermato a riflettere su come l'uomo sia piccolo e insignificante rispetto l'Universo. In una delle mie uscite serali, ho potuto toccare con mano questa condizione ma, la sensazione che ho provato, piccolo puntino rosso circondato dalle stelle e dalla via Lattea, non è stata di smarrimento, bensì di gioia infinita; come appunto l'Universo!
Protagonista indiscussa della notte polare, assieme alle stelle, è la luna. Come mesi fa avevo il sole che seguiva ed illuminava i miei passi sul plateau, ora c'è la lei; una luna insolitamente grande al suo sorgere, che velocemente s'innalza in cielo per rischiarare tutto e rendere, se possibile, la neve di un colore ancora più bianco.
Di sera, l'Antartide mi regala un altro dei suoi giochi di prestigio, il chiarore lunare illumina il cielo al tal punto da far apparire le stelle come se fossero illuminate dalla luce del sole!
Concordia 5 Maggio 2009 - Foto di J.Zaccaria

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Ultimo aggiornamento Sabato 07 Novembre 2009 16:29 |
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