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Avrete già letto su questo sito che Dome C è un posto eccezionale per l'astronomia. Beh, se non l'avete ancora fatto, fatelo, vi aspettiamo! Fatto?
Uno dei motivi principali, oltre al freddo e alla notte polare, è il fatto che l'atmosfera non ha abbstanza energia per innescare moti turbolenti al suo interno; quindi possiamo dire che l'atmosfera è congelata, nel senso che al suo interno i movimenti delle masse d'aria sono molto lenti. Questo è molto importante per l'astronomia perchè l'atmosfera si comporta come una lente, per cui ad ogni fissata temperatura, umidità e densità di una bolla d'aria corrisponde una certa curvatura della lente. Ma nell'atmosfera ci sono moltissime bolle d'aria a differente umidità, temperatura, densità. Quindi è come avere moltissime lenti diverse che si muovono l'una rispetto all'altra, con l'effetto di focalizzare a terra la luce di una stella in tanti posti diversi, in continuo movimento. Un bel problema per gli astronomi, vedere le stelle che cambiano posizione nel cielo, o cambiano luminosità: come fare a determinarla con la precisione del milionesimo se poi fluttua del 10% a causa dell'atmosfera? A Dome C è possibile perchè l'aria è molto calma e si vede anche a occhio nudo che le stelle non scintillano, come fanno ad esempio in una notte calda al mare (ahh, il mare...) ma sono ferme nel cielo.
Non sempre! E qui viene il bello...

Dome C infatti è caratterizzato da un'eccezionale trasparenza dell'atmosfera, perchè siamo in quota dove l'aria è rarefatta e perchè l'umidità è scarsa. Il risultato è che qui le stelle si vedono anche a pochissima distanza dall'orizzonte, quando stanno sorgendo o tramontando. Ora, provate a fare un disegno di una sfera, che è la Terra, e di un'altra sfera attorno, che è l'atmosfera. Prendete il Polo Sud e tracciate una riga su quel punto (la tangente alla circonferenza). Questa riga è il nostro orizzonte. Quando una stella è allo zenith, cioè esattamente sulla nostra testa, la massa d'aria che deve attraversare è minima, mentre quando è all'orizzonte è massima. Dome C potrà anche essere il luogo con meno turbolenza al mondo, ma quando si riesce a osservare una stella attraverso uno strato di aria così profondo, tutti gli effetti si combinano e possiamo osservare fenomeni (turbolenti) eccezionali, che in Europa ci sono nascosti a causa dell'assorbimento atmosferico.
Questa è una delle meraviglie del cielo di Dome C.

Siamo riusciti ad osservare il sorgere di Sirio a un grado dall'orizzonte, cioè attraverso una massa d'aria decine di volte maggiore di quella allo zenith. La luce di Sirio cambiava colore, passando dal blu al rosso, all'arancio. Uno spettacolo impressionante! Qualcosa di simile si può vedere solo osservando le stelle con la testa sott'acqua. Ci avete mai provato? Vi aspettiamo! Fatto? Oggi abbiamo visto il sorgere della Luna. Questa volta abbiamo a che fare con un oggetto bidimensionale (sulla volta celeste), mentre le stelle sono puntiformi: tutta una gamma nuova di fenomeni da osservare. Luna a forma di clessidra, a forma di fungo atomico (il protocollo di Madrid vieta esperimenti atomici in Antartide, dovremmo dirlo alla Luna...), Luna a righe, con il cielo attraverso. La cosa più bella è stata forse l'osservazione del raggio verde. E' un fenomeno che a volte si può osservare sul sole al tramonto; avviene perchè l'atmosfera terrestre si comporta come un prisma e separa i colori, così "l'ultimo sole" che si vede è verde, o blu se si è molto fortunati. La fortuna è tutto, perchè un fenomeno di questo tipo è molto raro e si può osservare solo dove il cielo è eccezionalmente terso. Noi abbiamo visto qualcosa di simile sulla Luna: una macchia verde, abbastanza evidente, sul lembo superiore del satellite. Un fenomeno effimero, come tutte le visioni: appena il tempo di dire "guardate" che era già scomparso... |